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Una sconosciuta
no so explicarme, que pasò
però de ti me enamore
Che colore strano
i tuoi capelli sul sorriso
e la mano
accanto al viso
accarezzare il lobo dell’orecchio.
Ah, il paradiso dello specchio
che tutti i giorni guarda!
fuoeron tu ojos
o tu boca
fueron tu labios
o tu voz
Tre pomeriggi netti
e due notti di portento:
un’alba sotto il vento,
un tramonto sui soffitti.
Una mezzaluna di paesaggio
che fu troppo veloce
e troppo stretto il passaggio
Stilla per stilla i giorni,
l’immancabile tempo,
la sibilla indovina
e il lampo oltre il pensiero.
Qualcosa era il prima
altra la perfezione
- ombra di velo nero e cielo scuro -,
.
altra la rima
L’imperfetto rilancia
al tavolo da gioco
ma è bassa la cifra,
il piatto poco.
Nulla è più sicuro
che vivere nel futuro.